Assemblare tubi con raccordi
In ferro zincato
Tipologie di raccordi
La vastissima gamma di raccordi che troviamo comunemente in commercio risolve ogni problema di giunzione tra tubi dello stesso diametro o di dimensioni diverse. Tra i tipi più comuni troviamo i manicotti di riduzione (1), i raccordi a “T” (2), i nipples (3), le curve aperte (4), i raccordi a 3 vie (5), i manicotti (6).
Pulizia
La parte filettata del tubo va pulita con cura per rimuovere il lubrificante lasciato dalla filiera; nei vecchi tubi il filetto va trattato con la spazzola di ferro per eliminare ogni traccia di ossido o incrostazione.
Avvitare
Il raccordo adatto al caso specifico va avvitato in posizione servendosi di due chiavi, senza serrare a fondo per lasciar spazio ad eventuali aggiustamenti. Il filetto va guarnito con canapa e pasta per raccordi per evitare eventuali perdite.
Protezione con Teflon
Il nastro di teflon svolge la stessa funzione della canapa e si avvolge sulla filettatura con minori difficoltà: è particolarmente adatto per i raccordi cromati, più precisi e rifiniti di quelli zincati. Alternativamente, è possibile utilizzare la loctite, un sigillante per raccordi liquido.
Curva di sorpasso
Quando due distinte tubature corrono sullo stesso piano (pavimento, parete) e si incontrano a 90° si usa la curva di sorpasso, che limita l’ingombro al solo punto di incrocio.
In rame con raccordi
Troncare il tubo
1. Taglio e preparazione del tubo
Il tubo in rame viene facilmente troncato con un tagliatubi a rotella di piccole dimensioni; l’attrezzo è disponibile anche in versione tascabile.
Svasatore
I tagliatubi per rame sono dotati di una lama triangolare che serve per rimuovere le sbavature lasciate all’interno del tubo dalla rotella tagliente.
Pulire con carta vetrata
In caso di saldatura del raccordo, bisogna pulirne la superficie esterna con carta vetrata o paglietta d’acciaio; l’operazione non serve quando si adottano raccordi a bicono.
Raccordi a saldare
2. Assemblaggio con raccordi saldare
I raccordi 'a saldare' si adattano perfettamente al diametro dei tubi e spesso sono forniti di bicchiere per l’inserimento degli spezzoni da unire; anche la parte interna del raccordo va accuratamente pulita prima di affrontare la saldatura, da eseguire con stagno.
Pasta decapante
La pasta decapante completa l’opera della carta vetrata e garantisce sia la penetrazione sia l’adesione del metallo d’apporto.
Buona giunzione
Per ottenere giunzioni solide, è necessario che il tubo penetri il più possibile all’interno del raccordo, per aumentare la superficie di contatto.
Saldatura
Prima si scaldano i pezzi con la torcia a gas e poi si avvicina il materiale d’apporto, che non deve formare solo un cordone superficiale ma deve penetrare all’interno della giunzione.
Uso del cono biconico
3. Assemblaggio con bicono o raccordo a stringere
Utilizzare il raccordo biconico dello stesso diametro per collegare il tubo e la prolunga, quindi:
1. infilare il dado (a) sul tubo, quindi inserire l’ogiva (b),
2. introdurre il tubo nel raccordo fino in fondo,
3. avvitare il dado; l’ogiva viene schiacciata dalla filettatura per garantire la tenuta stagna,
4. procedere nello stesso modo dall’altro lato: il raccordo è terminato.
Per collegare le tubazioni ai diversi utilizzatori, esiste tutta una gamma di raccordi che, una volta installati e fissati alla parete, permettono di montare senza difficoltà rubinetti, miscelatori, ecc.
In polietilene
Individuare la posizione dei raccordi
Le tubazioni in polietilene ed in polipropilene si collegano mediante una saldatura a fusione, che non può più essere rimossa: è quindi necessario segnare con precisione la posizione dei raccordi.
Cesoia

Per eseguire tagli perpendicolari e privi di sbavature su tubi di polietilene (condizione essenziale per ottenere saldature perfette) si usa una speciale cesoia con avanzamento a scatto.

Polifusore
Destinato ad un uso professionale, il polifusore scalda i tubi di polietilene fino alla temperatura di fusione (250°C circa); le parti da congiungere vanno inserite nell’apparecchio per 8-10 secondi e, subito dopo, unite nella posizione prevista.
La fusione garantisce sia la tenuta idraulica sia la resistenza meccanica della giunzione.