Tecniche di coltivazione dei bulbi
Dove crescono
I bulbi prosperano in terreni ben drenati e protetti dai venti forti. Ottima è la collocazione nei prati, in bordure colorate e regolari.
Si sviluppano bene anche in vasi pieni d’acqua (come quelli alti per i giacinti) o in recipienti bassi riempiti per metà di sabbia ricoperta d’acqua e per l’altra metà di ghiaia.
Come si piantano
Si procede ad un’accurata preparazione del terreno, vangandolo e asportando erbacce. Se il terreno è povero, si aggiunge solfato di potassio.
Occorre interrare subito i bulbi, se ciò non fosse possibile per svariate ragioni, è bene conservarli ad una temperatura di 10°C e al riparo dalla luce.
A seconda del tipo di bulbo, si scava una buca più o meno profonda con la paletta o con il piantabulbi. Ilbulbo si collocanella buca equindi si ricopredi terra.
Può essere utile identificare il luogo dell’interramento con dei bastoncini a cui sono state attaccate etichette identificative dei bulbi. Così facendo si eviterà di calpestarli o peggio ancora di effettuare dei lavori che potranno compromettere il loro sviluppo.
A quale profondità piantare
A seconda del tipo di bulbo, la profondità a cui va interrato è variabile. Nella tabella qui accanto è indicata la profondità giusta per i tipi principali di bulbi. Come regola generale, la profondità deve essere pari al triplo del diametro medio del bulbo.
La semina dei bulbi in acqua
In commercio si possono anche trovare dei contenitori in cui mettere i bulbi con la metà inferiore direttamente immersa nell’acqua. In questo caso i bulbi fioriranno molto in fretta, anche se difficilmente potranno fiorire per due anni di seguito.
I bulbi più utilizzati per questo tipo di coltivazione sono i giacinti che producono un fusto carnoso coperto da numerosi fiori campanulati dal profumo intenso e persistente; sono anche indicati gli amaryllis, i tulipani e i narcisi.
Per permettere uno sviluppo completo del fusto fiorale è bene coprire la parte superiore dei bulbi in acqua con un cono di alluminio o di carta opaca e mantenerli al buio per 1/2 settimane. Il cono si toglie quando si è già sviluppata una porzione cospicua del fusto che porterà i fiori.
Fioritura in appartamento
Per far fiorire i bulbi d’appartamento in qualsiasi periodo dell’anno consiglia di:
- Interrare i bulbi lasciandone almeno un quarto al di sopra del substrato di coltivazione, utilizzando una composta ricca, sciolta e molto ben drenata.
- Generalmente i bulbi si pongono in vasi singoli ma si possono mettere anche in grosse ciotole. Il contenitore dovrà essere tenuto in un luogo asciutto, fresco e buio fino a 4-5 settimane prima della fioritura “programmata”.
- A questo punto si spostano i vasi in un luogo luminoso, con temperature superiori ai 15-18° C e si annaffia il terriccio ogni 4-5 giorni, fino a che non si vedono spuntare i primi germogli.
- Si pone il contenitore in un posto non troppo luminoso, fino allo sbocciare dei suggestivi fiori.
- Infine il grosso fusto carnoso che porta i grandi fiori colorati va tagliato, dopo che questi ultimi sono sfioriti, per evitare di esaurire il bulbo lasciandogli produrre i semi.
- Quindi si può continuare ad annaffiare le foglie per coltivarle come piante verdi oppure si possono lasciare seccare e si può porre nuovamente il contenitore in luogo buio, asciutto e fresco, per permettere al bulbo di andare in riposo vegetativo fino alla successiva fioritura.
Curarne lo sviluppo
Durante l’estate si annaffia abbondantemente. Quando i fiori appassiscono devono essere recisi. I bulbi che si lasciano nel terreno vanno coperti.
I gladioli possono essere sostenuti da un ritaglio di rete plastificata a maglie larghe, tesa tra quattro paletti ad una ventina di centimetri di distanzadal terreno.
La vita delle bulbose si mantiene attiva per una decina di giorni, oltre c’è il rischio che si possano deteriorare.
Queste piante solitamente non temono l’attacco da parte di parassiti o di malattie.
Bisogna però prestare molta attenzione ai bulbi, che potrebbero marcire a causa di un eccesso d’acqua.
Come si conservano
Dopo la loro fioritura si può decidere se estrarre i bulbi dal terreno o lasciarli interrati.
Non sussistono grossi problemi per gli anemoni, i bucaneve, i narcisi e i muscari: è possibile lasciarli sempre a dimora a condizione di rispettare il loro riposo vegetativo, cioè riducendo le irrigazioni dopo che le piante avranno perso le foglie.
Invece, per quanto riguarda i bulbi di tulipani e giacinti, utilizzati per ornare aiuole che ospiteranno altre specie di fiori a seconda della stagione, il consiglio è di estrarre i bulbi dal terreno poiché tali specie sono poco costanti nel rifiorire di anno in anno.
I tulipani e i giacinti hanno bisogno di riposare in luoghi freschi e al buio, in completa siccità, pena l’insorgenza di muffe.
Dopo l’appassimento delle foglie, i bulbi vanno estratti dal terreno e lasciati asciugare stendendoli in un luogo riparato dal sole e ben areato, quindi devono essere ripuliti e irrorati con anticrittogamici e antiparassitari Si possono quindi riporre in sacchetti o scatole di carta piene di segatura oppure sospesi in vecchie calze di nylon nell’attesa di essere ripiantati.
La Paletta
La paletta metallica con punta acuta è l’attrezzo base per praticare buche nel terreno, utilizzandola manualmente come una piccola vanga. Indispensabile per rimuovere la terra, per ricollocarla al suo posto e per ricompattarla superficialmente.
Il Piantabulbi
Con questo attrezzo si praticano facilmente dei fori nel terreno per mettere a dimora i singoli bulbi. Si inserisce il bulbo all’interno dell’attrezzo e, dopo aver fatto il foro, si allarga la parte inferiore premendo l’impugnatura. Il bulbo scende nella buca.
La Divisione
I metodi di moltiplicazione variano a seconda si tratta di un bulbo, un rizoma, un tubero o un cormo.
In generale la moltiplicazione avviene tramite seme, in primavera o a fine estate, oppure tramite la divisione del bulbo-tubero in autunno, quando si ritirano le bulbose dal terreno prima del ricovero invernale.
I bulbi ed i tuberi possono essere separati dai bulbilli e dai nuovi tuberi in modo da riprodurre diverse piantine. Dopo aver estratto i bulbi dal terreno si possono separare manualmente facendo attenzione a non danneggiarli. Ogni gruppo, così separato, può essere messo a riposo per la successiva collocazione a dimora.
I rizomi vanno divisi con tagli netti lasciando su ogni pezzo dei germogli e delle radici sufficienti per la ripresa. Poi vanno messi a riposare all’ombra per 10 giorni, appena coperti da uno strato di torba, successivamente si piantano in terra.
La Forzatura
La forzatura è l’attività colturale che costringe il bulbo a fiorire anzitempo, essa è svolta soprattutto per la coltivazione in appartamento.
I bulbi da forzare devono essere sempre messi in vaso, dopo aver tagliato ben corte le radici, e ricoperti di terriccio fino in superficie, evitando che si tocchino fra loro.
Il contenitore deve essere poi posizionato ad esempio in una cantina non riscaldata, sotto un portico o su un terrazzo, comunque in un luogo in cui le temperature siano inferiori ai 7-8°C, ma possibilmente non troppo basse, per evitare che i bulbi gelino.
Oppure è consigliabile mettere i bulbi in un sacchetto scuro, in frigorifero, dove la temperatura è costantemente intorno ai 4°C.
Dopo il periodo di forzatura, di alcune settimane, i contenitori con i bulbi potranno essere portati in casa e posti in luogo luminoso e riscaldato in modo che si comportino come se fosse primavera; annaffiando regolarmente i fiori sbocceranno in un paio di settimane.
Dopo la fioritura forzata i bulbi si possono interrare in giardino, oppure si possono tagliare le foglie e dissotterrare: dopo averli lasciati asciugare in luogo buio, asciutto e fresco si potranno forzare l’anno successivo.