Lavorare il legno con utensili manuali
Individuare la linea di taglio
Tracciare

È l’operazione che serve per individuare la linea di taglio, la posizione di viti e spine o per stabilire le modalità di assemblaggio dei vari pezzi. Si esegue usando matita, metro, squadra a 90° o regolabile, compasso e truschino (riporta misure e traccia linee parallele ad un bordo).

Tagliare
Tagliare

Seghe e segacci di ogni forma ci permettono di eseguire tagli rapidi e precisi, basta avere la mano ferma ed azionare l’utensile senza forzare, ma lasciando piuttosto che incida il materiale con progressione regolare.
Le versioni a lama larga sono da preferire per tagli diritti, mentre quelle con lama sottile ed affusolata (a gattuccio) servono per tagli complessi.

È possibile effettuare anche tagli ad angolo, basta utilizzare una sega a dorso a dentatura fine e una cassetta per cornici per i pezzi di piccola sezione, oppure una sega a saracco a lama larga e rigida con una guida di taglio regolabile per i pezzi di grande sezione.

Una volta tagliata la tavola, è utile applicare un bordo termoadesivo, che viene fissato con il ferro da stiro caldo, dopo aver levigato il bordo con la carta vetrata a grana media.

Piallare
Piallare

È un’operazione che comporta un certo grado di difficoltà e che si esegue più facilmente utilizzando una pialla con suola metallica, di solito dotata di meccanismo per la regolazione della lama.
La piallatura serve non solo per spianare una superficie, ma anche per smussare uno spigolo o per creare battute.

Levigare
Levigare

Si usa carta vetrata di grana più o meno fine, azionata a mano libera o calzata su una tavoletta di legno che ci permette di lavorare in piano, senza creare avvallamenti.
Per la levigatura si possono anche utilizzare dei comodi attrezzi con suola metallica abrasiva (per rifinire) o simile ad una grattugia (per sgrossare e sagomare con rapidità).

Inchiodare
Inchiodare

È il più conosciuto tra i sistemi di giunzione ed offre buone garanzie di tenuta (magari applicando anche una buona colla vinilica).
A seconda della dimensione del chiodo da conficcare, bisogna scegliere un martello di peso adeguato, tenendo sempre pulita la parte che percuote il chiodo stesso.

Incollare
Incollare

Per il legno si usa per lo più colla vinilica, da allungare eventualmente con acqua: per ottenere i migliori risultati è necessario comunque che la quantità e la densità dell’adesivo siano sufficienti a compensare le piccole asperità presenti sui pezzi da unire, in modo da creare un film continuo. Una buona colla vinilica ha una tenuta di circa 70 kg al cmq.

Spinare
Spinare

È un valido sistema di giunzione che viene usato anche a livello industriale.
Le spine da applicare si trovano in commercio in diverse misure e devono avere un diametro pari a circa 1/3 dello spessore degli elementi da unire.
Indispensabile una buona colla vinilica e consigliabile una guida di spinatura.

Scolpire
Scolpire

Sgorbia, scalpello e mazzuolo sono gli strumenti necessari per asportare di volta in volta piccole porzioni di legno fino a raggiungere il risultato voluto. Gli attrezzi da taglio devono essere ben affilati e la parte attiva va “rinfrescata” di tanto in tanto durante il lavoro, strofinandola sulla pietra abrasiva ad olio.

Unire con gli incastri
Incastri a mezzo legno
A mezzo legno

Garantisce un’unione molto salda, soprattutto se viene rinforzata con colla e spine, viti o chiodi ed è la più semplice da eseguire.
La zona da asportare va delimitata con due precisi tagli di sega che arrivino fino a metà dello spessore e rimossa con scalpello e mazzuolo.
Il taglio va preferibilmente eseguito con una sega a denti fini e dorso rinforzato, del tipo per tagliare le cornici, tenendo conto anche dello spessore del tratto lasciato dalla matita.

Incastro con tenone e mortasa
Tenone e mortasa

Nella sua versione più tradizionale, prevede un maschio (tenone) ricavato al centro di un pezzo e di sezione ridotta (circa 1/3 di quella complessiva) che va ad inserirsi in un’asola (mortasa) o in una profonda scanalatura passante (mortasa aperta).
Il tenone può anche essere riportato, cioè formato da un tassello di legno che si inserisce in precisi alloggiamenti ricavati su entrambi i pezzi.

Incastri speciali
Speciali

Richiedono un’abilità ed una precisione particolari. Il più conosciuto è quello a coda di rondine, che prevede in linea generale un tenone a forma trapezoidale ed una mortasa (passante o cieca) con identica sagoma.
Dopo un’accurata tracciatura, le parti dell’incastro si ottengono con un paziente lavoro di sega e di scalpello, per questo motivo è preferibile sfruttare lo spazio disponibile con “code” grandi e ben spaziate, piuttosto che piccole e molto numerose.