Il supporto ad asta permette di regolare l’altezza del soffione a seconda delle esigenze, adattandolo alla statura di adulti e bambini. Per guadagnare spazio all’interno del box si può fissare l’asta in prossimità di un angolo.
Il flessibile si collega al soffione con un raccordo conico oppure a ghiera. Esistono anche flessibili con un raccordo girevole incorporato per consentire il libero movimento del soffione.
Prolungando il braccio a muro del soffione fisso si può ricavare un attacco per un flessibile con soffione mobile, sorretto da un supporto sistemato a circa 1m di altezza.
Soffione e braccio a muro hanno sempre un attacco femmina da 1/2”.
Se anche l’attacco alla parete è femmina serve un raccordo maschio-maschio.
Il sistema a doppio soffione richiede l’installazione di un rubinetto deviatore per selezionare il flusso dell’acqua.
Il supporto ad asta si installa con facilità e per il collegamento idraulico basta prelevare l’acqua dall’attacco a muro del soffione fisso. Ricordiamoci di chiudere il rubinetto principale prima di intervenire!
Il supporto ad asta va sistemato in modo da consentire il campo d’azione desiderato. I tasselli per il fissaggio vanno inseriti nella linea di giunzione tra una piastrella e l’altra.
Le aste fornite di biadesivo resistente all’umidità sono molto pratiche e non richiedono fori nel muro, ma possono essere installate solo su superfici abbastanza uniformi.
In fase di progetto, o dovendo rifare il rivestimento di piastrelle, conviene inserire direttamente nel muro dei tubi per l’alimentazione del soffione e gli attacchi per i relativi rubinetti. Bisogna solo studiare la posizione più opportuna.
In condizioni normali si può ottenere lo stesso risultato senza rompere le piastrelle, applicando alla parete soltanto il supporto per il soffione aggiuntivo e prelevando l’acqua da un attacco ricavato dal gruppo vasca.
Utilizzando la vasca da bagno come “piatto doccia”, è sempre necessario prevedere una forma di riparo per gli schizzi d’acqua, installando una tenda scorrevole, una tramezza, o un vero e proprio box in materiale plastico.
La scelta del soffione, oltre che da motivi di ordine estetico, va fatta in funzione della forma del getto che si vuole ottenere.
Accanto al tradizionale getto a pioggia, infatti, esistono getti più concentrati per massaggiare con maggior energia la pelle e getti aerati, nei quali cioè l’acqua viene miscelata a minuscole bolle d’aria.
Alcuni soffioni hanno il diffusore regolabile e possono fornire tutte e tre le prestazioni.
Nei soffioni è spesso presente un anello di materiale plastico e flessibile sul
quale si deposita il calcare che, quindi, può essere rimosso stropicciando e manipolando l’anello stesso.
Il calcare che ostruisce i forellini del diffusore può essere eliminato introducendo una punta sottile in ogni singolo foro, il lavoro richiede molta pazienza.
Per fare piu’ in fretta si può immergere la parte forellata in un prodotto disincrostante o in una soluzione al 50% di acqua e aceto, meglio se calda o almeno tiepida.
Hanno un attacco universale e possono essere:
a graffatura semplice, bassa resistenza allo strappo
a graffatura doppia, resistenza medio-alta allo strappo
spirolex: sono antistrappo e ad alta resistenza
Possono essere
in resina, sono leggere e le eventuali scalfitture non sono visibili.
in acciaio, più economiche e riverniciabili con apposite vernici bicomponenti.