Fare piccoli restauri su un vecchio mobile
Combattere i tarli
Iniettare i prodotti antitarlo

I prodotti antitarlo che si trovano in commercio vanno iniettati in profondità in ogni singolo foro, ripetendo più volte l’operazione per raggiungere l’insetto. Il mobile deve, quindi, essere coperto con un telo di plastica per almeno 24 ore, in questo modo, il prodotto antitarlo viene assorbito dal legno in profondità.

Applicare la colla

La parte tarlata va ripulita e poi pennellata con una soluzione molto diluita di colla vinilica mescolata con un mordente della stessa tonalità del legno.

Applicare della segatura fine

Usando una spugna umida strofinare sulla parte della segatura fine, possibilmente della stessa essenza del mobile, finché tutti i fori dei tarli risultino ostruiti dall’impasto. Alternativamente, è possibile utilizzare della pasta di legno già pronta. Eliminare, quindi, i residui delle lavorazioni levigando la superficie interessata con carta vetrata di grana molto fine (400/1000gr).

Chiudere i fori con la cera

Nei mobili poco danneggiati i fori possono essere chiusi, dopo il trattamento antitarlo, con una goccia di cera ottenuta scaldando lo stick con l’accendino o con un fiammifero.

Eliminare le tracce di cera

Per eliminare tutte le tracce di cera, passare sulla parte una lana d’acciaio di grana molto fine.

Eliminare le macchie
Grattare la macchia

Con una lametta da barba si gratta la parte superficiale della macchia, lavorando in piano e con molta delicatezza per rimuovere le incrostazioni più evidenti, senza scalfire o incidere la superficie del legno.

Massaggiare con burro

Dopo aver ripulito la superficie con uno straccio, si stende sulla macchia e sulla zona circostante un sottile strato di burro da cucina, ammorbidito a temperatura ambiente, e si massaggia con un dito.

Stendere la cenere setacciata

Sul burro si applica un po’ di cenere setacciata (ottima quella del sigaro!) che possiede una blanda azione abrasiva: l’impasto che ne deriva permette di levigare e di lucidare con delicatezza la vernice.

Strofinare con uno straccetto

Si strofina la parte danneggiata con uno straccetto morbido o con un batuffolo di cotone, compiendo movimenti circolari . Alla fine si asportano burro e cenere con uno straccio imbevuto di essenza di trementina.

Togliere le impronte dei bicchieri

Per togliere le impronte circolari lasciate dai bicchieri, si può versare un po’ di alcool sul piano ed innescare il fuoco. La fiamma, che dura pochi secondi, si rivela spesso un rimedio efficace ed innocuo.

Riverniciare

Se le macchie sono profonde e resistenti, occorre procedere ad una riverniciatura integrale. La fase finale di verniciatura, dovrà essere fatta con un prodotto di finitura appropriato (brillante se il mobile ha finitura lucida, satinato se il mobile ha finitura opaca).

Cancellare ammaccature e graffi
Spianare la superficie

Per spianare le superfici danneggiate da un urto inferto di recente, si possono rigonfiare fibre del legno con un batuffolo di ovatta imbevuto di acqua bollente o, sulle parti piane, passando più volte un ferro da stiro caldo su uno straccio bagnato.

Pareggiare i graffi

I graffi poco profondi si pareggiano passando più volte uno straccio inumidito con essenza di trementina: in questo modo una parte di vernice si scioglie e va a colmare l’avvallamento. A vernice asciutta si lucida.

Coprire con la cera colorata

I graffi che hanno messo a nudo il legno possono essere mascherati con le vernici per ritocco o strofinando sulla parte danneggiata un bastoncino di cera colorata, premendo con forza per farla aderire. Se il solco è troppo profondo, utilizzare gli stucchi pronti, a solvente o non, disponibili in diverse tonalità di colore.

Trattare con la cera d'api

Per completare il lavoro e rendere quasi invisibile la riparazione, è opportuno trattare tutta la zona (fianco, antina, frontale di cassetto, ecc.) con una buona cera d’api, meglio se del tipo a consistenza cremosa. La lucidatura finale si esegue con uno straccio di lana.