Ogni anno, in Italia, vengono sprecati oltre 3 miliardi di litri d’acqua. Una quantità enorme che, da sola, basterebbe a coprire il fabbisogno giornaliero di 44 milioni di persone. Se la prima causa dello spreco d’acqua in casa è la nostra rete idrica, con i suoi tubi vecchi e rovinati e i malfunzionamenti, è dal comportamento del singolo che tutto ha inizio. Basti pensare allo spreco di lavastoviglie e lavatrici messe in funzione quando sono troppo vuote, alle docce lunghe decine di minuti, all’acqua aperta che scorre nel lavandino mentre si lavano i denti o ci si rade.
Tuttavia, con qualche piccola accortezza, rimediare è possibile. Ecco dunque un utile Vademecum per ridurre lo spreco d’acqua in casa.
Gli aeratori per rubinetti sono uno strumento efficacissimo per ridurre il consumo d’acqua. Mischiandola all’aria prima che esca, consentono di usare meno acqua senza che la pressione venga danneggiata (e garantendo un getto uniforme senza schizzi).

In commercio esistono molte tipologie di aeratori che permettono una riduzione dello spreco d’acqua in casa: ci sono gli aeratori snodabili adatti al rubinetto della cucina, aeratori mini per rubinetti di piccole dimensioni, aeratori orientabili.
Preferisci la doccia al bagno: il consumo medio di un bagno in vasca è di 150 litri mentre, con una doccia di 5 minuti, non se ne consumano più di 80. Riducendo il tempo a 3 minuti si risparmia ancora più acqua, specialmente se si utilizza un soffione a basso flusso.
La lavastoviglie consuma molta meno acqua di un lavaggio a mano ma, effettuando il prelavaggio dei piatti, vanifichi il risparmio. Non sciacquare sotto l’acqua corrente i piatti prima di inserirli nell’elettrodomestico: la maggior parte delle volte non è necessario. Se il piatto è molto sporco, togli il grosso con un foglio di carta assorbente.
Tra le cose da fare per non sprecare acqua, una tra le più importanti è verificare lo stato del proprio impianto idrico e degli accessori idraulici.

Un paio di volte all’anno controlla lo stato di rubinetti e dei tubi. Per piccoli interventi, ad esempio un tubo o un rubinetto che gocciola, puoi provare a rimediare al problema in autonomia. Per gli interventi più complessi è invece necessario rivolgersi a persone specializzate
Quando si azionano i climatizzatori, questi producono acqua di condensa a causa del processo di riscaldamento/raffreddamento all’interno dell’impianto. Anche l’acqua dei condizionatori può essere utilizzata per diversi scopi.
Ad esempio, puoi impiegarla nel ferro da stiro, per la vaschetta dei tergicristalli della macchina o per bagnare le piante.
Non solo i tubi: anche il WC può avere delle perdite, e contribuire così a un eccessivo consumo d’acqua. Un trucchetto per accorgetene? Prima di andare a dormire, metti nella cassetta di scarico un po’ di colorante alimentare. Se al mattino vedrai tracce di colorante nella tazza, vorrà dire che c’è una perdita.
Le perdite sono causate generalmente dal galleggiante danneggiato o dalla guarnizione della valvola di scarico usurata. Se quest’ultima è sporca, deformata o consumata sarà necessario sostituirla. Valuta inoltre la sostituzione del galleggiante qualora questo non si chiuda più correttamente a causa dell’accumulo di calcare e di altri detriti.
Mentre ti lavi i denti o ti fai la barba, ricordati di chiudere il rubinetto del lavabo: in cima alla lista dei comportamenti meno virtuosi vi è proprio l’utilizzo spropositato del rubinetto del bagno.
Inoltre, controlla che non ci siano perdite e – per una verifica ancora più scrupolosa – approfitta di uno dei servizi gratuiti di “calcolo gocce”. Online esistono numerosi siti che consentono di calcolare quanta acqua un rubinetto spreca, inserendo il numero di gocce che si vedono scendere in un minuto.
Riuscire a non sprecare l’acqua può sembrare difficile ma, entrando nell’ottica del riuso, le cose diventano più semplici. Ad esempio, l’acqua utilizzata per sciacquare la verdura può essere riutilizzata per bagnare le tue piante, magari raccogliendola in uno spruzzino. Se ti trovi in giardino e devi lavarti le mani, anziché correre al rubinetto puoi usare la canna e lavarle sopra una piantina che necessita d’essere innaffiata.
Un bene prezioso è di sicuro l’acqua piovana. La soluzione migliore per utilizzarla è rappresentata dagli impianti di recupero. Grazie ai loro serbatoi puoi immagazzinarla per poi filtrarla e purificarla prima di convogliarla nei tubi. Per che cosa utilizzarla? Per pulire la casa e per il bucato, grazie alla sua azione pulente, ma anche per lo sciacquone del water, per innaffiare il giardino, per lavare l’auto o per l’igiene personale.
Non è necessario che l’impianto di irrigazione si azioni due volte al giorno, tutti i giorni: l’erba non ne ha così bisogno.

In primavera e in autunno puoi bagnarlo ogni 3 giorni, riservando l’irrigazione quotidiana ai periodi più caldi.
Un’altra soluzione per non utilizzare più acqua del necessario quando bagni il tuo giardino è quella di acquistare un sistema di irrigazione goccia a goccia che permette di apportare la giusta quantità di acqua senza sprechi.
Piuttosto che far bollire le verdure, utilizza la cottura a vapore (che impiega molta meno acqua). Puoi posizionare il tuo cestello sopra l’acqua di bollitura del riso o della pasta, così da ridurre lo spreco d’acqua.
Quando cuoci la pasta, assicurati di non versare nella pentola più acqua di quanto te ne serva. E non buttarla: puoi usarla per sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie, per preparare il brodo o per l’impasto di pane e altri lievitati.
Ma anche per innaffiare fiori e piantine, per fare un pediluvio o per far giocare i tuoi bambini con la pasta di sale.
Riduci lo spreco d’acqua in casa con i nostri consigli pratici. Ogni piccolo gesto conta per salvaguardare una risorsa preziosa.