Vorresti sapere come collegare un citofono, o un video citofono, o come sostituire un vecchio dispositivo con un apparecchio più recente e sofisticato? In passato, per montare il citofono era necessaria la presenza di un tecnico elettricista, ma fortunatamente oggi, grazie ai kit citofonici già pronti, se hai un po’ di dimestichezza con il fai da te puoi lavorare tranquillamente in autonomia: ti basta un po’ di attenzione e l’accortezza di verificare il numero di fili e i collegamenti del tuo impianto, al fine di non commettere errori nel collegare un videocitofono o un citofono nuovo.
Procurati l’attrezzatura di base per aprire il citofono e risistemare il muro, oltre a materiale e accessori per i lavori elettrici, cavi e nastro adesivo isolante.
Segui le istruzioni dei nostri esperti per capire come collegare i citofoni e come predisporre o rinnovare il tuo impianto senza difficoltà.
In genere, nelle abitazioni sono installati due tipi di citofono: meccanico o elettronico. I citofoni del passato sono meccanici, ma possono essere sostituiti con un dispositivo più moderno.
Un’altra differenza determinante è il numero di fili: puoi trovare citofoni a due fili (1+n) o a cinque fili (4+n). Prima di iniziare i lavori, tieni traccia della posizione e del colore dei cavi: per evitare errori, ti consigliamo di fotografarli.

Per comprendere meglio come funziona e come si alimenta il citofono di casa, considera che la citofonica è quel ramo dell’elettrotecnica che si occupa della comunicazione tra due ambienti, di solito uno esterno e uno interno; tuttavia, esiste la possibilità di installare citofoni ad uso interno.
Un impianto citofonico si compone di un ricevitore, che può essere la normale cornetta o un monitor, in grado di gestire una chiamata proveniente dall’elemento esterno dell’impianto. Tale elemento dispone di un microfono, un altoparlante e un pulsante per effettuare la chiamata, nel videocitofono sarà presente anche un sensore ottico. Il funzionamento dell’impianto è consentito dall’alimentatore, che trasforma la corrente in bassa tensione e la invia ai vari dispositivi.
Queste caratteristiche riguardano tutti i citofoni, vecchi o di ultima generazione, i più recenti possono interfacciarsi con il web e consentono di gestire la chiamata, anche in video, da remoto.
Quando rimuovi il frontalino del citofono, puoi trovare, come abbiamo detto, due situazioni differenti: un impianto a due fili o a cinque fili. Riconoscere non solo il tipo di impianto ma anche la posizione dei fili è indispensabile per capire come sono collegati i citofoni e come devi procedere: ricorda che devi installare un dispositivo compatibile con la tecnologia in essere, e in genere anche della stessa marca, ad esclusione di alcuni citofoni universali e adattabili.
I sistemi a due fili hanno un costo maggiore poiché sono molto più versatili e consentono l’installazione multiutenze con maggiore facilità.
Il citofono a due fili può essere sostituito con un altro modello a due fili, oppure con un modello universale a cinque fili. Per procedere con la sostituzione, ti basta seguire pochi e semplici passaggi.
Anche questa è una situazione piuttosto diffusa, e le modalità di sostituzione del citofono sono simili ai due fili.
A cosa servono i cinque fili del citofono? Dei cinque fili, quattro sono comuni: altoparlante esterno, altoparlante interno, massa ed eventuale apertura di porta esterna o cancello. Il quinto cavo è proprio del citofono ed è quello che lo attiva al momento della chiamata.