Presente in ogni casa durante le Feste, venduta un po’ dovunque e spesso portata in dono, la stella di Natale può durare molto a lungo. L’importante è prendersene cura, potandola al momento giusto e innaffiandola nel modo corretto.
Basta infatti conoscere i rudimenti della cura delle piante in casa e sul balcone per far crescere rigogliosa la propria stella di Natale. Una pianta nota già agli aztechi, era considerata un simbolo di purezza; oggi viene regalata a Natale per via di una leggenda.
Si racconta infatti che, nella notte di Natale, una ragazza molto povera preparò un mazzolino d’erba e ramoscelli da portare in dono a Gesù Bambino. Un dono umile, ma pieno d’amore. Durante la messa, quel mazzetto scarno diede vita a straordinari fiori rossi simili a delle stelle. Nacque così la stella di Natale, che nei Paesi latinoamericani ha il nome di “Flores de Noche Buena” (fiori della Notte Santa).
Ma come e quando potare la stella di Natale, per far sì che duri più a lungo?
La prima regola per curare la stella di Natale è posizionarla in un angolo della casa ben luminoso ma non soggetto alla luce diretta: mettila lontana da finestre e caloriferi, assicurati che non prenda colpi d’aria e innaffiala due volte a settimana.
Col passare delle settimane, le foglie verdi diventeranno gialle e poi cadranno: a marzo, solamente le parti rosse saranno sopravvissute. È tra marzo e aprile che la stella di Natale deve essere potata.
Come si pota la stella di Natale? Prima di tutto, indossa dei guanti da giardinaggio: quando la si taglia, la pianta perde una linfa bianca lattiginosa che può irritare la pelle. Con uno straccio umido toglila anche dallo stelo e dalle foglie, perché potrebbe danneggiarli.
Con delle cesoie pulite taglia le foglie scolorite, secche e flosce: il taglio deve essere fatto a 45° sullo stelo, appena sotto la foglia. Taglia tutti i rami secchi e spogli fino a 12-15 cm da terra, ma non esagerare: la stella di Natale non dovrebbe essere potata per più del 30% della sua grandezza.
Dopo la potatura primaverile, verso maggio, travasa la pianta in un vaso di terracotta da giardino.
Aggiungi un po’ di terriccio universale, e spostala a mezz’ombra: vedrai nascere delle piccole foglioline verdi che, presto, regaleranno alla stella di Natale una nuova e rigogliosa chioma. Aiuta la sua crescita con del concime liquido universale per piante fiorite e, per innaffiarla, basati sul clima.
In realtà, molto dipende da quanto vuoi che la tua pianta resti grande: potenzialmente, se lasciata crescere la stella di Natale può diventare un arbusto alto e largo. Se desideri che mantenga una forma compatta, tieni i rami non più lunghi di 15-20 centimetri, controllandoli una volta al mese e potandoli all’occorrenza (ma lascia sempre tre o quattro foglie sugli steli). A novembre, interrompi la potatura.
A settembre la stella di Natale va spostata in casa. Ma come si fa a farla diventare rossa? Essendo una pianta fotoperiodica, ha bisogno per fiorire di un periodo di buio giornaliero piuttosto lungo. A partire dalla metà di settembre, va dunque lasciata al buio per 13 ore ogni giorno, per 8-10 settimane. Puoi spostarla in una stanza completamente priva di luce, oppure coprirla con un sacco in cui avrai fatto dei micro-fori per l’aerazione.
Anche la temperatura è importante: durante l’inverno dovrebbe stare a 18-20°C, mentre con l’arrivo della primavera può stare anche a 15-18°C.
Alcuni chiari segnali possono indicare se la stella di Natale sta male. Foglie flosce ma con la lamina aperta sono spia di un’eccessiva secchezza: basterà innaffiare la pianta con mezzo bicchiere d’acqua per risolvere il problema.
Se le foglie sono flosce e raggrinzite, la causa è da ricercare nei colpi d’aria: spostala in un angolo lontano da spifferi e sbalzi di temperatura.

Infine, se sono flosce e arrotolate, vuol dire che la stella di Natale ha ricevuto troppa acqua: evita di innaffiarla per un paio di settimane.
La caduta di foglie rosse è inoltre indice di un caldo eccessivo. Se oltre a queste cadono anche le foglie aperte e ingiallite vuol dire che, oltre al troppo caldo, la pianta sta anche soffrendo una mancanza d’acqua.
Intervenire subito è necessario, esattamente come è necessario agire quando cadono foglie rosse e verdi raggrinzite (la causa, in tal caso, è un mix di aria fredda e troppa acqua).
Foglie scolorite in modo puntiforme sono invece spia della presenza del ragnetto rosso (a sua volta provocato dall’aria secca), mentre se gli apici dei rami diventano neri basta tagliarli. Se invece ad annerirsi è la base del fusto, vuol dire che le radici hanno assorbito troppa acqua e che la stella di Natale è destinata a morire.