La maggior parte delle persone considera la facciata della propria abitazione un mero involucro, come il fronte principale di un edificio o il suo lato esterno. E, sebbene ne riconosca il ruolo di “rappresentanza”, si tende a trascurare la sua illuminazione.
Eppure, l’illuminazione della facciata è importantissima. Innanzitutto, aumenta la sicurezza: riduce il rischio di inciampare o di cadere, qualora si rientrasse la sera e la propria zona fosse molto buia.
Inoltre, fa da deterrente contro i malintenzionati: è più facile che un ladro sia attratto da un edificio buio piuttosto che da un edificio ottimamente illuminato. Infine, l’illuminazione aumenta il valore commerciale dell’immobile e migliora la sua estetica.
Tuttavia, è necessario scegliere la giusta illuminazione da esterno. Le soluzioni per la facciata sono infatti molte: oltre ai classici picchetti che spesso illuminano i viali d’ingresso di un’abitazione, quando si parla di illuminazione da esterno si parla di faretti (anche direzionali), luci a led, appliques e di numerose altre opzioni capaci di sottolineare l’architettura della facciata e di infondere sicurezza.

La prima cosa da tenere a mente, quando si progetta l’illuminazione di una facciata, è la necessità di sfruttare le ombre. Un muro di mattoni non è mai perpendicolare al 100%, soprattutto se è realizzato in pietra naturale (irregolare per sua natura).
Grazie all’illuminazione puoi sfruttare i dislivelli, posizionando una lampada parallela al muro che dia vita ad un gioco creativo di luci e ombre.
Esistono principalmente tre soluzioni per illuminare una facciata:
Quando scegli le lampade per l’illuminazione della facciata, tieni in considerazione l’angolo di apertura: espresso in gradi, indica l’ampiezza del raggio luminoso.
Se il muro presenta molte finestre, è meglio scegliere lampade dal piccolo raggio. Se al contrario la facciata è spoglia, priva di balconi e finestre o comunque con grandi porzioni vuote, è meglio che il raggio luminoso sia ampio.
Le sono più efficienti dal punto di vista energetico e durano più a lungo rispetto alle luci alogene.
Tuttavia, non si tratta solo di praticità: anche a livello estetico c’è una certa differenza. Il raggio di luce di un LED è più concentrato, intenso e definito, in quanto viene proiettato in un’unica direzione. Le lampade alogene emettono invece una luce “vagante”, a 360°.
Inoltre, è necessario considerare il colore della luce, che può essere fredda e bianca oppure calda e con sfumature arancioni.
Le architetture moderne dovrebbero essere illuminate con luci piuttosto fredde, superiori ai 3.500 K. Le ville classiche e i palazzi antichi, di contro, risaltano con luci calde di circa 2.700 K.
La facciata più “complicata” da illuminare è la facciata in pietra, per via della sua irregolarità. Tuttavia, è anche la più suggestiva. Installa dei faretti per l’illuminazione della casa, posizionandoli in modo che illuminino dal basso verso l’alto: non rovinerai il muro per applicarvi delle applique, e conferirai all’abitazione un aspetto teatrale.
Se però la facciata ha geometrie complesse, e magari a terra ci sono dei sassolini che facilmente coprirebbero i faretti, opta per la soluzione contraria: installa i corpi illuminanti nel sottotetto, in modo che diffondano la luce verso il basso. Le luci migliori sono a LED: consumano pochi Watt e non sviluppano calore.