Illuminare una casa buia può essere impegnativo, ma è indispensabile. La luce, naturale e artificiale, gioca un ruolo essenziale sul comfort abitativo, ed è necessario studiarla con attenzione specialmente se l’abitazione non ha un’esposizione favorevole, ha finestre piccole o altre caratteristiche che le danno una scarsa luminosità.
Può anche darsi che la scarsa luminosità caratterizzi solo un’area della casa oppure ancora che a essere buia sia solo una stanza. Per questo vedremo come dipingerla, come massimizzare la luce naturale facendo riflettere la luce del sole e quali corpi illuminanti scegliere per ottenere il risultato migliore. In sintesi, come illuminare una stanza buia.

La prima cosa da fare, in una stanza particolarmente buia, è scegliere i giusti colori.
Meglio optare per colori chiari sia per le pareti che per l’arredamento. Preferisci tinte neutre dai toni caldi: il giallo, il color lavanda (perfetto con mobili bianchi e grigi), il cioccolato (abbinato a mobili chiari), il blu polvere, il rosa oppure il grigio.
Seminterrati, bagni, camere degli ospiti, taverne: in una casa, è possibile che ci siano stanze prive di illuminazione naturale. Ed è proprio all’interno di esse, che la luce artificiale deve essere usata in modo corretto.
Per sapere di quanta luce hai bisogno, sappi che servono 10-20 lumen al metro quadro in una camera da letto e 70–80 in bagno o in cucina.
Le tipologie di illuminazione sono tre: luce ambientale, luce funzionale e luce d’accento. Cerca di combinarle tra loro con equilibrio.
Ecco qualche piccolo trucco:
Per via dell’assenza di finestre, la taverna è generalmente piuttosto buia.
Come rimediare? Dipingi le pareti di un colore chiaro e luminoso come il bianco, il giallo o l’azzurro, usando una vernice brillante, e posa un pavimento in legno chiaro.
Occupati poi della sua illuminazione, installando faretti da incasso nel controsoffitto, un’illuminazione funzionale nelle zone destinate ad attività specifiche, e luci d’accento mediante binari che vadano ad illuminare dettagli e arredi. Preferisci sempre luci a LED per ridurre i consumi energetici.
Poco illuminate o no, esposte a nord oppure a sud, ogni stanza ha bisogno di essere illuminata diversamente a seconda delle funzioni d’uso.
In salotto o in camera da letto, installa un grande lampadario per attirare l’attenzione e per riflettere la luce verso il basso. In cucina, opta per un pendel sopra l’isola o sopra il tavolo. Saranno le tue luci ambientali.
Aggiungi lampade da tavolo nelle camere e lampade da terra nelle altre stanze, e installa applique, faretti e luci da incasso nelle nicchie, tra le travi, sotto i mobili o all’interno di scaffali e librerie (luci d’accento).
Infine, con strisce di luci a LED, faretti e applique, illumina specchi, cabina armadio e piani di lavoro (luci funzionali). Il passo in più? Installa un dimmer, per regolare la luce e per creare l’atmosfera desiderata.
Anche lo stile e il materiale dei corpi illuminanti possono influire sulla luce e l’atmosfera di una stanza senza finestre. Per massimizzare la luminosità, opta per lampade argento, cromo o ottone, meglio se con parti in vetro soffiato, paralumi trasparenti e fili di luci a LED.
Inoltre, tieni in considerazione la temperatura del colore delle tue lampadine, misurata con la scala Kelvin: più la temperatura è elevata più la luce è simile a quella solare, più è bassa più va a creare un’atmosfera accogliente e rilassante. Per la luce ambientale scegli una lampadina a luce fredda, per le luci d’accento usa lampadine a luce calda.