Quando si tratta di organizzare l’armadio, al centro dell’attenzione finiscono giacche, camicie e abiti: dopotutto, esistono infiniti modi per appenderli. Ma se appendere una camicia nel modo corretto è importante, lo è altrettanto riporre i pantaloni nel posto (e nel modo) giusto. Come fare? In questo articolo troverai tanti suggerimenti utili per sistemare i pantaloni nell’armadio in modo funzionale e ordinato.

Alcuni dei tessuti più sostenibili, come il cotone biologico, il lino e la canapa, sono anche i più soggetti alle pieghe. Sapere come piegarli, e come sistemarli nell’armadio, è dunque fondamentale. Il primo passo è scegliere la gruccia giusta.
Evita gli appendini in filo metallico: non sono abbastanza robusti da sostenere il peso dei pantaloni e, cedendo, ti restituiranno capi spiegazzati. Le grucce classiche funzionano decisamente meglio, ma se sono scivolose i pantaloni potrebbero cadere (motivo per cui gli appendini antiscivolo sono da preferire). La soluzione migliore è rappresentata dalle grucce con clip e morsetti, che consentono di appendere i pantaloni senza che si pieghino.
Oltre alla gruccia, è importante considerare anche il tessuto dei diversi capi. I jeans e i pantaloni meno soggetti a pieghe possono essere semplicemente piegati a metà, in modo che le tasche posteriori siano rivolte verso l’esterno: appesi verticalmente su una gruccia classica, il giorno dopo saranno perfetti.
I pantaloni eleganti richiedono invece qualche accortezza in più. Il metodo più gettonato consiste nel piegarli a metà, con le tasche anteriori verso l’interno, per poi avvolgerli attorno all’appendino: posiziona il cavallo dei pantaloni su un lato della gruccia, in modo che il bottone sia lontano dal gancio, e avvolgi la gamba sull’altro lato. Piega, infine, la gamba rimasta sopra il gancio, in modo che si sovrapponga a quella già piegata.
Per la verità, per i pantaloni eleganti dovresti utilizzare grucce in legno con clip e morsetti. In genere le clip sono mobili, e puoi dunque farle scorrere fino a raggiungere la larghezza desiderata. Se però i pantaloni sono in un tessuto molto delicato, come la pelle, inserisci sotto la clip un foglio di cartoncino così da proteggerli.
Sebbene i pantaloni si prestino meglio ad essere appesi, piegandoli nel modo corretto puoi anche riporli in cassettiere e contenitori (di plastica o di legno).

Per i jeans puoi procedere in questo modo. Stendili su una superficie piana, piegali nel senso della lunghezza (una gamba dei pantaloni sopra l’altra) e appiattiscili nuovamente. Quindi, prendi la gamba dei pantaloni che è in alto e, all’altezza del ginocchio, sollevala e piegala in diagonale. Iniziando dalla cintura, inizia ad arrotolare stretti i jeans, lasciando fuori la gamba dei pantaloni piegata in diagonale. Una volta finito, inserisci i pantaloni arrotolati nella gamba dei pantaloni lasciata fuori.
In alternativa, dopo aver steso i jeans su una superficie piana e averli piegati nel senso della lunghezza, prendi l’estremità della cintura e piegala verso il ginocchio. Fai lo stesso con la parte finale dei jeans, quella con l’orlo, in modo che le due estremità si incontrino al centro. Piega una metà sull’altra e appiattiscila in modo che la piega sia precisa.
Tale metodo funziona coi pantaloni in denim, i pantaloni della tuta, i leggings e tutti i pantaloni che si stropicciano di meno. Per i modelli eleganti, la gruccia è d’obbligo.
Uno dei metodi più famosi per piegare i pantaloni è sicuramente il metodo Marie Kondo. La regina del decluttering, autrice del volume “Il magico potere del riordino: Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita”, consiglia di:
Così piegati, i jeans possono poi essere messi nei cassetti (dove occuperanno il minor spazio possibile).