Per accendere la stufa a legna senza che il fumo invada la stanza serve tecnica, ci sono passaggi essenziali da rispettare e anche la stessa scelta della legna da utilizzare non è irrilevante.
Con un po’ di pratica diventa facile accendere il fuoco nella stufa a legna anche senza diavolina, ma se non vuoi attendere anni di pratica ti conviene acquisire tutte le informazioni necessarie subito.
In questo articolo ti spieghiamo passo dopo passo come accendere la stufa a legna, quando puoi farlo, come farlo senza produrre fumo. Con le nostre le istruzioni imparerai ad accendere la stufa in maniera impeccabile come un vero maestro del focolare.
In genere, il segnale che è arrivato il momento di accendere la stufa a legna lo dà la temperatura fuori casa. In montagna, quando cadono i fiocchi di neve, è impagabile l’atmosfera che si crea con i ceppi che ardono nella stufa con forno annesso per cucinare.
In alcune zone fredde di alta montagna montane si può accendere la stufa a legna già tra fine estate e inizio autunno, ma ogni Regione ha precise normative locali che regolano tempi e metodi dell’accensione delle stufe, influenzate anche dalle condizioni metereologiche locali. Quindi, informati sempre presso il tuo Comune prima di incappare in multe salate.
Bisogna anche prepararsi alle normative che subiranno modifiche da ottobre 2024, quando le stufe a legna dovranno avere requisiti di elevata qualità e non dovranno superare i limiti stabiliti sulle emissioni di Carbonio organico Totale (COT) e di polveri sottili.
Sicuramente è importante sapere come accendere la stufa a legna correttamente e senza fare fumo, ma anche fare regolarmente manutenzione e pulire la canna fumaria è necessario per ridurre le emissioni.

Quello che ti serve per accendere la stufa a legna sono quattro ceppi di circa 30 centimetri di legna ben secca. Quindi, procurati una gran quantità di rametti e bastoncini di legno, infine tieni a portata di mano l’accendifuoco.
Il grande problema di chi è alle prime armi nell’accensione della stufa a legna è la produzione eccessiva di fumo. Per evitare il problema, è necessario utilizzare legna ben stagionata e asciutta. Al contrario, la legna umida o giovane tende a produrre più fumo a causa dell’elevato contenuto di acqua. Altro punto cruciale per accendere la stufa senza fare fumo è assicurarsi che stufa e canna fumaria siano ben pulite, perché l’accumulo di fuliggine ostacola il flusso d’aria e aumenta la produzione di fumo.
Se preferisci un metodo più naturale e ecologico per accendere la tua stufa a legna, invece di accendifuoco chimici come la diavolina, puoi optare per l’utilizzo di prodotti naturali come cortecce secche, segatura compressa o pigne. Disponili nella stufa insieme a piccoli pezzi di legna da ardere, in modo da creare un nucleo caldo che faciliterà l’accensione dei ciocchi più grandi.
Il processo per accendere il fuoco nella tua stufa a legna inizia dalla preparazione. Sistema gli accendifuoco che hai scelto al centro della stufa e circondali con pezzi di legna di piccole dimensioni, posizionati in modo da permettere un buon flusso d’aria.
I pezzi piccoli sono quelli che si infiammano subito quando attivi gli accendifuoco. Fanno alzare la temperatura e quindi permettono alle fiamme di attaccare anche i vicini ceppi più grandi. Carica la stufa con la legna distribuita in maniera ordinata, creando una piccola piramide con i pezzi più grossi in cima. Assicurati di lasciare spazi per l’aria all’interno della piramide di legna per favorire il flusso d’aria e alimentare le fiamme.
Prima di accendere il fuoco, verifica di avere aperto la canna fumaria. Chi ha una stufa a legna con la doppia camera di combustione deve anche aprire il deviatore fumi con il tiraggio diretto alla canna fumaria. A questo punto, bisogna solo attivare gli accendifuoco con un fiammifero, e controllare che il fuoco attacchi i pezzi più piccoli della piramide prima di chiudere la camera di combustione.
Per tenere accesa la stufa a lungo, devi semplicemente aggiungere nuovi ceppi quando quelli vecchi sono bruciati. Anche se le fiamme si sono appena spente, ma la brace è ancora forte, la tua stufa potrà regalarti un calore scoppiettante per molte altre ore. Questo è il modo migliore per ottenere un fuoco piacevole e duraturo.
Quando non saranno più visibili le braci, chiudi i condotti verso la canna fumaria per conservare il calore.
Infine, ricordati che per potere accendere la stufa a legna senza fumo e senza fatica, è importante pulire regolarmente la camera di combustione e il cassetto della cenere.
Adesso che conosci tutti i segreti per accendere il fuoco e goderti le sue fiamme che danzano dietro al vetro di una moderna stufa a legna, devi solo fare attenzione alla qualità del legno che utilizzi, perché non tutte le varietà di legno duro e legno tenero bruciano allo stesso modo.
Abete: questo è un legno adatto per accendere la stufa a legna rapidamente perché brucia subito.
Faggio: si accende facilmente, assicura una lunga combustione, produce molto calore con una brace intensa e duratura e non provoca scintille o crepitii. Diciamo che è considerato la legna ideale da fare bruciare nella stufa.
Betulla: ha una potenza di calore inferiore al faggio o al rovere, ma emana un profumo gradevole perché è ricco di olii essenziali.
Pino: il suo potere calorifico è medio, però ha il pregio di avere un prezzo vantaggioso.
Rovere: produce molto calore, brucia molto lentamente e la sua brace dura a lungo. Purtroppo, per via dell’alto contenuto di acido tannico l’odore emesso può essere fastidioso.