Gli infissi in legno, con la loro eleganza e il loro calore, sono ideali tanto per le ville di città quanto per le case di montagna.
Naturali e sostenibili, hanno il potere di isolare una casa 400 volte in più rispetto agli infissi in acciaio e ben 1.800 volte in più rispetto agli infissi in alluminio.
Inoltre, sono più performanti nel contenere i rumori e possono durare fino a trent’anni, se mantenuti nel modo corretto. Rispetto agli altri tipi di infissi, infatti, richiedono una manutenzione costante con appositi prodotti per il trattamento del legno.
Come effettuare la manutenzione degli infissi in legno, dunque? Ecco una breve guida.
A differenza degli infissi in alluminio e in PVC, il legno è un materiale vivo, soggetto quindi ai cambiamenti: al variare della temperatura e dell’umidità si espande e si contrae.
Se esposti alla luce diretta e intensa, i telai delle finestre in legno devono essere trattati per evitare che si secchino e si spezzino: oliarli o incerarli regolarmente li nutrirà e aiuterà a prevenire i problemi.
Se esposti ad una forte umidità, ad esempio nelle località di mare, è invece necessario procedere con sigillature e impermeabilizzazioni regolari (l’operazione è chiamata in gergo “calafataggio”).
Infine, è consigliabile ricordarsi di non lasciarli bagnati troppo a lungo: in caso di zone molto piovose o nevose, si può installare una tettoia, una tenda da esterni o una piccola sporgenza perché l’acqua non vi scorra sopra. In alternativa, dopo la pioggia è bene asciugare il telaio con un panno morbido.
Con una manutenzione attenta, i serramenti in legno mantengono il loro aspetto fino a 30 anni. Se trascurati, al contrario, si deteriorano e iniziano a sembrare vecchi dopo poco tempo.
I problemi comuni derivanti dalla mancanza di manutenzione includono:

I telai delle finestre in legno devono essere controllati e puliti ogni 6 mesi affinché restino belli e possano durare a lungo.
Inoltre, la manutenzione delle finestre in legno, se effettuata con regolarità, è veloce ed evita di incorrere in ingenti spese future.
Quindi, come si può organizzarla? Inizia pulendo con un panno asciutto l’interno e l’esterno del telaio per eliminare polvere e detriti: fuliggine e sporco possono causare seri danni alla finitura del legno a causa della loro acidità.
Con una spugna abrasiva delicata o con una spazzola a setole morbide, bagnata in acqua tiepida e sapone neutro, effettua poi la pulizia vera e propria. In alternativa al sapone neutro puoi usare un detergente per finestre appositamente formulato. Ricorda di utilizzare sempre poco liquido con il legno, e di non lavarlo con l’idropulitrice né con la canna dell’acqua.
Se i telai delle finestre sono particolarmente sporchi, puoi aggiungere un cucchiaino di bicarbonato di sodio alla miscela d’acqua e sapone. Mentre, se sono dipinti di bianco, puoi usare un po’ di candeggina diluita per rimuovere rapidamente le macchie. Per evitare lo scolorimento, però, non applicarla sui telai trattati con vernici, cere e olio. Rimuovi sempre l’umidità in eccesso con un panno pulito.
Mentre i telai si asciugano, controlla eventuali segni di:

Pulire e controllare i telai delle finestre in legno due volte all’anno ti aiuterà ad individuare eventuali cambiamenti nel legno, suggerendoti la necessità di una manutenzione extra.
Ma cosa si può fare se noti della muffa nella parte interna del telaio? Investi in un deumidificatore, che rimuoverà in modo proattivo l’umidità in eccesso dall’interno della casa.
Per togliere la muffa già comparsa, prepara una soluzione di quattro parti di acqua e una parte di aceto bianco distillato, e applicala sull’area interessata. Lascia riposare per alcuni minuti e poi pulisci.
Se noti invece delle crepe nel legno, puliscile e riempile con dello stucco per legno esterno. Una volta asciutto, carteggia la zona con della carta vetrata per legno e rifinisci l’intero telaio della finestra per sigillarlo.
Infine, se i vetri sembrano appannati o smerigliati, potrebbe essersi rotto il sigillo della finestra, facendo passare l’umidità. Contatta un professionista per determinare se è necessaria la sostituzione di un’intera finestra, o se è possibile sostituire solo un pannello.
Infine, ricorda che ogni infisso in legno dovrebbe essere rifinito ogni due o tre anni per proteggerlo dalle intemperie.