I pennelli sporchi sono inevitabili quando si dipinge una parete, si decora un mobile o si esegue un lavoro di bricolage.
Se vuoi evitare di buttarli dopo poco tempo è necessario intervenire per tempo per riportarli a nuovo. Come pulire i pennelli velocemente, dunque? E come trattare i vari applicatori per vernice? Ecco qualche trucco.
Se hai utilizzato della vernice ad acqua, la pulizia dei pennelli è piuttosto facile.
Togli la vernice in eccesso, pulendo il pennello sul bordo della latta e poi su un foglio di giornale. In un secchio prepara una soluzione di acqua tiepida e sapone e immergi il pennello, aiutandoti con una spatola per pulirlo al meglio. Sciacqualo in un altro secchio, questa volta pieno di sola acqua, e avvolgilo in fogli di carta pesanti, stringendoli con lo spago: in questo modo non solo le setole si asciugheranno, ma manterranno anche la loro forma.

Se la vernice usata era ad olio, abbi cura di effettuare le operazioni di pulizia in una stanza areata. Con guanti resistenti agli agenti chimici, togli il grosso della vernice dalle setole prima di usare l’acquaragia.
Pulire i pennelli con l’acquaragia, in verità, è molto semplice: basta immergerli nel solvente avendo cura che stiano dritti, lasciar riposare per qualche minuto e poi strofinare delicatamente. Attenzione però a non svolgere il procedimento al sole: l’acquaragia evapora molto velocemente e rischieresti di veder seccare la macchia.
La pittura acrilica è decisamente più semplice da pulire, rispetto alla pittura ad olio: basta della semplice acqua, con un po’ di sapone liquido per i piatti.
Uno dei problemi più frequenti, più che la vernice, riguarda le setole. Come pulirle, quando sono indurite? Un utile rimedio è l’aceto. Metti a bollire mezzo litro d’acqua con un bicchiere di aceto, immergi il pennello e lascialo a bagno per dieci minuti, prima di sciacquare con acqua e sapone. Asciuga bene e stendi qualche goccia di olio minerale. In alternativa, mescola un cucchiaio di aloe in gel con un bicchiere d’acqua tiepida. Immergi il pennello per mezz’ora e asciugalo con dei fogli di giornale.
Un’altra soluzione può essere quella di utilizzare un prodotto a base di aceto sgrassante.

Affinché un pennello duri nel tempo, è necessario prendersene cura.
Innanzitutto, non bisogna trascurare la pulizia ordinaria. Come anticipato, dopo l’uso, immergi il pennello sporco di vernice all’acqua in un secchio d’acqua, il pennello sporco di vernice a base di calce in un secchio d’acqua e sapone, e il pennello sporco di vernice acrilica in un secchio d’acqua e alcool etilico. Per i pennelli sporchi di vernice ad olio, usa l’acquaragia prima di metterli nell’acqua.
La pulizia straordinaria si rende invece necessaria quando il pennello resta a lungo inutilizzato. Un piccolo “rimedio della nonna” consiste nell’immergere il pennello sintetico in albume d’uovo, appiattendo le setole o formando una punta: conservate così, manterranno la loro forma fino al momento dell’utilizzo (quando basterà un po’ d’acqua tiepida per rimuovere l’albume). I pennelli in setole naturali, invece, vanno di tanto in tanto bagnati con un po’ di olio minerale.
Non solo pennelli: anche i rulli devono essere puliti con regolarità, affinché possano durare a lungo.

Anche in questo caso, ad essere determinante è il tipo di pittura utilizzata. Per le vernici ad acqua è sufficiente utilizzare acqua tiepida (un secchio) e un comune ammorbidente (mezzo litro). Inserisci il rullo nel secchio e ruotalo per mezzo minuto, asciugalo facendolo scorrere con vigore su un asciugamano e stendilo poi ad asciugare all’aria.
Per le vernici ad olio, la prima cosa da fare è rotolare il rullo su fogli di giornale così da eliminare il grosso del colore. Versa dunque della trementina in una bacinella per rulli, e rotola l’applicatore fino a inzupparlo. Una volta tornato bianco, passalo su un asciugamano e ponilo ad asciugare all’aria.
Per conservare il rullo così pulito in modo corretto, avvolgilo infine sempre in un foglio di alluminio.