Quando parliamo dei tipi di trapano per il fai da te, ci riferiamo essenzialmente ai trapani portatili, che possono essere alimentati tramite cavo o batteria. Esistono anche i trapani a colonna, che vediamo nelle officine o nei cantieri e sono destinati ad un utilizzo professionale.
Diversamente, un trapano a percussione portatile ti permette di svolgere qualsiasi lavoro di bricolage con rapidità e precisione e di forare ogni tipo di materiale.
Prima di procedere con la scelta tra i vari tipi di trapani, considera l’alimentazione: se utilizzi il trapano occasionalmente, può andare bene un trapano a batteria, al contrario, se lavori molto e ti occorrono maggiore potenza e autonomia, scegli un trapano alimentato via cavo.
Segui i nostri suggerimenti per capire quale trapano scegliere per la casa e troverai lo strumento più adatto a soddisfare le tue esigenze personali.
Come abbiamo detto, per i lavori più semplici ti consigliamo un trapano a batteria, leggero, compatto e maneggevole, se pensi invece di impegnarti in progetti più complessi, valuta l’acquisto di un trapano alimentato via cavo: i trapani con cavo di alimentazione sono molto potenti e ti consentono di lavorare su materiali diversi.
Quando fori un muro o avviti una vite, ti occorre parecchia energia, ciò significa che il tuo trapano deve avere una certa potenza. Considera che la potenza indicata dai produttori è quella assorbita dal motore: ciò significa che la potenza scaricata sul mandrino del trapano sarà inferiore, indicativamente intorno al 70-80%.
Se devi perforare materiali duri, come acciaio e cemento, devi scegliere un trapano con potenza non inferiore ai 1000-1200 W.
Ovviamente, nella scelta del tipo di trapano ideale, oltre alla potenza devi tenere conto dei giri del mandrino: in commercio puoi trovare anche trapani dotati di selettore di velocità, che ti permettono di lavorare facilmente qualsiasi materiale.
Il trapano SDS, chiamato anche martello tassellatore, è indicato per i lavori più pesanti, si utilizza molto in edilizia e consente di lavorare su muri in cemento armato, calcestruzzo e pietra molto dura.
A differenza di un classico trapano a percussione, dove il movimento è meccanico, il tassellatore dispone di un sistema idraulico che lo rende più potente, versatile e pratico anche nei lavori complessi. È uno strumento professionale, tuttavia se sei appassionato di restauro e decorazione può esserti molto utile anche in casa.

Il trapano è un utensile basilare e comune per tutti i lavori di fai da te e di manutenzione.
Si utilizza per la foratura di materiali diversi, dalla plastica, al legno, al cemento, al metallo, al marmo e alla pietra: puoi usarlo per lavori di edilizia e muratura, per montare mobili e fissarli alla parete, per installare supporti e ancoraggi e così via.
Il trapano avvitatore si utilizza anche per avvitare o svitare, di solito funziona a batteria ed è meno potente di un trapano tradizionale. Un discorso a parte merita invece il trapano miscelatore, la cui funzione non è quella di forare ma di miscelare vernici, colle, resine e materiali per l’edilizia.
Se non sai esattamente come usare il trapano, segui queste semplici istruzioni:
Nella scelta dei migliori trapani per muro, tieni conto del materiale che devi forare. Per il cartongesso e il legno, è sufficiente un trapano semplice, mentre per pietra, mattoni o cemento devi usare un trapano a percussione piuttosto potente.
In particolare, per il cemento molto duro, ti consigliamo un trapano con numero di giri regolabile, oppure un martello tassellatore.
Ovviamente, oltre al tipo di trapano, devi prestare attenzione anche alle punte, che variano sia di diametro che di conformazione e di materiale.
La punta del trapano giusta è determinante per qualsiasi lavoro. Come sai, esistono molti tipi di punte per il trapano, la cui scelta dipende dal materiale da forare e dal diametro del foro. Riguardo al foro, ovviamente sceglierai una punta della misura adatta, mentre per il materiale devi fare attenzione.
Le punte diamantate, sono adatte per forare materiali piuttosto fragili, come vetro o ceramica. Invece le punte in carburo di tungsteno puoi forare anche pietra, marmo, cemento, mattoni e così via.
Per i materiali molto duri è da preferirsi una punta in carburo massiccio: in particolare, le punte da muro sono a quattro taglienti o dotate di una placchetta che permette di forare con precisione.
Le punte per metallo migliori sono in acciaio o in leghe metalliche particolari, hanno una forma elicoidale e possono essere rettificate o laminate. Per forare l’acciaio inox, ti consigliamo invece di usare punte in cobalto o titanio.
Le punte per gres e ceramica sono diamantate e hanno una forma a lancia o a fresa, se devi invece lavorare sul legno, utilizza le apposite punte elicoidali con puntina centrale, che riescono a perforare il legno lasciando uscire i trucioli.